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sabato 10 marzo 2012

The Artist

LA TRAMA: Nel 1929, a Hollywood, George Valentin (Jean Dujardin) è un celebre attore muto. Un giorno conosce per caso Peppy Miller (Bérénice Béjo), e le da un consiglio che la porta al successo. Ma arriva il sonoro, e se Peppy diventa sempre più famosa, George cade poco a poco nell'oblio...

L'IDEA: The Artist è un bellissimo film, perfetto nella recitazione e nello stile, che non annoia mai nonostante sia muto e in bianco e nero. Anzi, proprio per questo prende forse più di certi film 'moderni'. Qualcuno ha detto che questo film non si meritava l'Oscar alla regia perché rischia di essere solo una meteora nel cinema (CIAK). Ma soltanto per la sua idea, il regista Michel Hazanavicius ha fatto del suo film un cult. Bravissimi gli attori, che sono riusciti a riprendere abbastanza bene la recitazione dei grandi attori del muto. The Artist rappresenta anche molto bene un'epoca, quella dei tempi d'oro di Hollywood, e vi guarda con sguardo nostalgico. Bellissima la musica, che si è ben meritata un Oscar.
Un altro attore che merita i complimenti è Uggie, che non per altro ha vinto il collare d'oro!

VOTO: 10


sabato 18 febbraio 2012

La grande guerra

LA TRAMA: Oreste Jacovacci e Giovanni Busacca si incontrano sotto le armi durante la Prima Guerra Mondiale. Sono di carattere completamente diverso, ma una cosa li accomuna: non vogliono troppo impegnarsi nella guerra, e, in un modo o nell'altro, riescono sempre a defilarsi dalla battaglia. Ma comunque, dopo varie avventure, morirano di una morte eroica fucilati dagli Austriaci.

L'IDEA: Il film di Mario Monicelli, Leone d'Oro al Festival di Venezia nel 1959, è un affresco comico e struggente al tempo stesso della Prima Guera Mondiale, della quale si vede tutto, dalla crudeltà delle trincee a quella dei comandanti. Bravissimi sia Alberto Sordi che Vittorio Gassman, nel ruolo della strana coppia Oreste/Giovanni. Da ricordare la scena in cui l'esercito italiano e quello austriaco si contendono una gallina, censurata all'epoca del film chissà per quale motivo. Ottima la sceneggiatura, piena di umorismo e tempi comici al posto giusto. Un classico che invecchia bene.  

VOTO: 10

giovedì 16 febbraio 2012

Tempi Moderni

LA TRAMA: Charlot, operaio, a causa del suo ripetitivo lavoro ha un esaurimento nervoso. Dimesso dall'ospedale, gliene capitano di tutti i colori: va in prigione per essere stato preso a torto come un capo comunista, viene graziato per aver sventato un' evasione, perde il lavoro in un cantiere navale, e conosce una ragazza, la Monella, un'orfana sfuggita alla polizia. Ed è subito amore! 

L'IDEA: Tempi Moderni è un classico attuale. Vedendo infatti le scene nella fabbrica dove lavora Charlot, non possiamo non pensare alle attuali, anche se sono poche, fabbriche, e alla classe dei lavoratori in generale, dato che i diritti conquistati cominciano ad essere calpestati. Da antologia diverse scene, come quella in cui i rappresentanti provano su Charlot la macchina per eliminare la pausa pranzo, quella in cui Charlot tenta di portare un piatto di anatra ad un cliente al ristorante ed infine la famosa scena in cui improvvisa una canzone sulle note di 'Io cerco la Titina'. Ma il personaggio che tocca di più al cuore è la Monella, interpretata da Paulette Goddard, all'epoca moglie di Charlie Chaplin. Tocca al cuore per il suo carattere un po' biricchino, per la sua grazia e per la sua bellezza semplice. Bellissima la risposta che da a Charlot che le chiede dove abita: "In nessun posto, ovunque."
Praticamente muto, questo è l'ultimo film in cui Chaplin interpretò il personaggio di Charlot, morto poi a causa dell'avvento del sonoro.

VOTO: 10

lunedì 13 febbraio 2012

Complotto di famiglia

LA TRAMA: La falsa veggente Blanche Tyler viene incaricata da una cliente di trovare il suo erede scomparso. In cambio, riceverà 10 000 dollari. Insieme al suo compagno, il tassista George Lumley, si mettono alla ricerca del misterioso erede. La stessa notte, due malviventi, Arthur Adamson e sua moglie Fran, scambiano un prezioso diamante contro un senatore da loro rapito. I loro destini sono destinati ad incrociarsi.

L'IDEA: Ecco ancora un bel colpo di Alfred Hitchcock! Complotto di famiglia mescola, con grande abilità, il thriller, la commedia e il mistero, grazie a personaggi davvero indimenticabili e divertenti, come la falsa veggente Blanche e il suo tassista personale George, opposti alla coppia diabolica Arthur/Fran. Inutile dire che anche qui si vede tutto il genio di Hitch, che come al solito fa vedere allo spettatore ciò che accadrà prima che accada, come nella scena in cui George insegue la signora Maloney nel cimitero. Bella la sceneggiatura, con dialoghi pieni di uno sferzante humour.
Stavolta, il regista compare come un'ombra dietro ad una porta. Pochi secondi, come tutti i suoi camei.

VOTO: 10

giovedì 5 gennaio 2012

Vacanze africane

Nooo!! Non è un cinepanettone, rassicuratevi! E' un film francese del 1983 con Philippe Noiret e Catherine Deneuve che in lingua originale si intitola L'Africain.
Charlotte, tour operator, parte per il Kenya per convincere le autorità di una riserva a costruire un villaggio di vacanze. Peccato che il guardiacaccia sia il suo ex marito Victor, che lotta contro un trafficante d'avorio greco i cui interessi sarebbero danneggiati anche dal progetto di Charlotte...
Per il suo modo di filmare i paesaggi africani, in tutta la loro grandeur, Vacanze Africane assomiglia in un certo senso a La mia Africa, anche se i toni sono quelli della comedia. Una commedia che denuncia i massacri di elefanti per il loro avorio, tema ancora oggi attuale, che vanno anche a discapito della popolazione locale, in questo caso i pigmei.
Philippe Noiret e Catherine Deneuve sono in ottima sintonia, Jean Benguigui è un vero cattivo e la regia di Philippe de Broca davvero buona, insieme alla sua sceneggiatura.
Il film è davvero un inno alla bellezza del paesaggio in Africa.

VOTO: 8

venerdì 30 dicembre 2011

Le donne del 6° piano

LA TRAMA: 1962. Rinchiuso in un'austera vita borghese, Jean-Louis scopre d'un tratto una nuova esistenza conoscendo le donne del 6° piano, un gruppo di energiche governanti spagnole grazie alle quali capirà che non esistono solo le finanze, ma anche i piccoli piaceri, come i pick-nick e le tortillas.

L'IDEA: Ecco un bel film! Le donne del 6° piano è una commedia intelligente, con i tempi comici al posto giusto e personaggi che non si dimenticano. Fabrice Luchini sprizza il suo ritorno alla vita da tutti i pori, Sandrine Kimberlain fa arrabbiare per la propria borghese ottusità, e le governati spagnole...magnifiche!

Voto: 10