Visualizzazione post con etichetta Storico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Storico. Mostra tutti i post

giovedì 22 marzo 2012

Anonymous

LA TRAMA: Alla fine del regno di Elisabetta I, il nobile conte di Oxford affida le sue opere al drammaturgo Ben Johnson perché possa rappresentarle col suo nome. Hanno titoli come Machbeth, Romeo e Giulieta, Sogno di una notte di Mezza Estate. Ma l'attore Will Shakespeare inganna Johnson e firma al posto suo...

L'IDEA: Anonymous, il nuovo film di Roland Emmerich, è una vera e propria frittata. Anche la trama del bel Shakespeare in Love è inventata, ma qui si arriva addirittura al surreale. Tra figli illegittimi di Elisabetta I (quando la realtà storica specifica che non ebbe neanche un figlio), attori che sanno leggere ma non scrivere e puritani che non si capisce perché s'impiccino degli affari degli altri, la stessa struttura del film è a tratti incomprensibile. Ad un certo punto sembra quasi che il regista voglia fare una tragedia shakespeariana, ma non ha gli ingredienti giusti per farlo, né i dialoghi brillanti, né i personaggi di cui ti innamori a prima vista. Quando si arriva alla scena più tragica, non ci si sente neanche coinvolti. Purtroppo.

VOTO: 5

giovedì 9 febbraio 2012

The conspirator

LA TRAMA: Dopo l'assassinio di Abraham Lincoln, vengono arrestati i cospiratori. Tra loro, una donna, Mary Surratt, che teneva la pensione dove si incontravano e il cui figlio è introvabile. A difenderla da un processo che sembra già scritto, è chiamato un giovane eroe nordista, ora avvocato, Fredrik Aiken.

L'IDEA: Una ricostruzione storica accuratissima fa da cornice a bravi interpreti, da James McAvoy nel ruolo di Aiken, a Robin Wright, invecchiata nel ruolo di Mary, fino a Evan Rachel Wood nella figura tragica della figlia della Surratt, Anna. Il film trasmette un profondo senso di ingiustizia, e fa vedere come, in un certo senso, i nordisti si siano vendicati contro i sudisti anche dopo la Guerra di Secessione, attraverso tribunali niente affatto imparziali. Il regista Robert Redford ha anche sottolineato un parallelismo con i tribunali che hanno giudicato i detenuti di Guantanamo. A proposito del ritmo, è un po' lento in un certi tratti, ma il film si segue comunque bene.
The Conspirator è il primo film prodotto dalla The American Film Company, creata per produrre esclusivamente pellicole sulla storia americana in occasione dei 150 anni dalla Guerra di Secessione.

VOTO: 9 

giovedì 1 dicembre 2011

Noi credevamo

L'unico film sul Risorgimento del 150° anno dell'Unità d'Italia è la storia di tre giovani affiliati alla Giovine Italia di Mazzini, attraverso cinquant'anni di storia italiana, dai moti del 1828 alla battaglia di Aspromonte.
Il film è a mio parere di grande valore, perché mescola con molta accuratezza personaggi reali -Mazzini, Felice Orsini, Francesco Crispi- a personaggi inventati -Domenico, Angelo, Salvatore. Anche se alcuni grandi dei tempi mancano, come Cavour e Garibaldi. L'occhio del regista Mario Martone è molto critico: infatti sono sottolineate le diverse e a volte contraddittorie posizioni dei personaggi,come quando Carlo Poerio si scontra con Domenico oppure -cosa realmente accaduta- Antonio Gallenga rinuncia all'ultimo momento ad assassinare re Carlo Alberto. Un film amaro, epico e al tempo stesso inglorioso. Credo che mi sia piaciuto molto anche perché ho appena finito il Risorgimento in storia, e ho riconosciuto tutti gli eventi narrati. Infatti chi non si è dato prima della visione una ripassata alla storia italiana potrebbe trovare qualche difficoltà a capire cosa stia accadendo e dove sono i protagonisti. Ma il film vale comunque davvero la pena di essere visto, anche solo perché la sua trama si conclude 150 anni fa, con la vergognosa battaglia di Aspromonte.
Da notare le potenti musiche di Verdi e Rossini.

Voto:10